Questi ultimi decenni siamo divenuti molto dipendenti della medicina moderna per tutti i nostri problemi di salute.
Ormai, esiste un medico per ogni malessere, tuttavia non si indaga più sulle cause del male.
Insomma, i medici ed i medicinali non si dedicano più ai problemi emozionali dei pazienti.
Tuttavia, i disturbi fisici sono legati ai problemi emozionali, come per esempio la perdita di una persona cara.
E’ qui che la medicina olista interviene. Il corpo forma un tutto e noi dobbiamo cercare nelle nostre emozioni, nel nostro modo di vivere e nell’insieme della nostra costituzione, la causa del nostro male.
L’obiettivo del terapista è di esplorare tutti questi fattori.
Medicina « dolce » e medicina tradizionale sono complementari.
Le
differenti metodologie si richiamano a pratiche mediche proprie di altre
culture, che si rapportano a malattia e salute in maniera del tutto
differente.
Per il terapista che ha un approccio olistico , il paziente deve participare attivamente al suo trattamento medico, perché ha la capacità (mentale, emozionale, spirituale e fisica) di curare.
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